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23 Maggio, 2019
Fallire

Ed è così che viene il giorno e l'ora:Già sai d'ogni errore aver raggiunto l'apice e l'abissoE ancor tremi a riguardarti, invano.Nel male del vivere affogarsiLottare e non morire mai a pienoÈ il destino di chi sempre s'affannaA fare il ben da solo.E speri che ancor possa la tua manoAl danno riparar o che il […]

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4 Marzo, 2019
Ennesima dichiarazione di poetica

Lo schiocco della lingua sul palato,Il ruminar pensoso la nasaleD'ogni lingua m'aveva affascinatoPiù che tutto il proceder sepolcrale Di moderni libretti d'istruzioniSullo stato dell'arte di poesia;Son vecchio e vecchia è l'arte miaE vecchia voglio muoia. D'esser nuovaSempre per inquiete aspirazioniLascio la palma a chi d'onor si fregia,Ch'io percorro, mendico, la via regia.

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18 Giugno, 2018
Nino Oxilia - Canti Brevi

Nino Oxilia: battezzato Angelo nel 1889 a Torino, dopo la morte in guerra nel 1917 cade su di lui un velo di polvere che nasconde il fulgore delle sue opere: prime fra tutte quelle cinematografiche, realizzate da lui in veste di regista o sceneggiatore sono dimenticate con lo sparire del muto, e solo negli ultimi anni sono state riscoperte da critica e pubblico. Ancora celata ai molti è la sua attività letteraria nel teatro e nella poesia. In quest'ultima, oltre alla raccolta qui presentata, è da segnalare la raccolta postuma del 1918, Gli Orti.
Poeta, drammaturgo, regista, un uomo del Novecento che come tale è attraversato dai temi e le tendenze che influenzano quella stagione di inizio secolo, come il crepuscolarismo e la decadenza della Belle Èpoque,
i primi lampi di futurismo e l'angoscia esistenziale.

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6 Giugno, 2018
Filìa

Gli amici non si comprano Al supermercato, né mai s'acquista La fiducia d'un uomo ed il suo sangue; Né basta simiglianza degli intenti E delle lingue e dei pensier ancora. A dir il vero accade L'amicizia e lenta si completa. Semplice e discreta, Non pretende che la meta le sia presta, Attende quieta che si […]

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14 Aprile, 2018
Versi dell'ira #2

Mostrami, donna di donne custode, la tua solinga emancipazione: lascia l'ago, imbraccia il forcone, frantuma sulla vanga la tua schiena, se sola vuoi restare. Tendi il mio arco, caccia la tua preda, apri le viscere col mio coltello, battiti sola contro il flagello della malattia ed il nemico che nell'ombra tende insidie sola affronta e […]

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5 Aprile, 2018
Ad una donna beatrice

Adgnosco veteris vestigia flammae, Donna che amai, donna che ammiro, E seppur non più arde Questo mio petto ingrato, Con gioia, lieta amica, ti rimiro. Oh, luminosa pieta Fu quella che ti pose al mio cammino A ravvivar del petto mio la pietra. D'infelice amor dolce faretra Forse scelto strale ancor trattiene, Ch'una pena diversa […]

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22 Marzo, 2018
Versi dell'ira #1

A dialogar con voi, che più rispondo? Non v'è pensier sincer né lieve affetto Ch'a voi mi tenga a ragionar costretto Nell'insultarci nostro moribondo. Parlate sola pur fino in fondo, Quel ch'era da saper io già l'ho detto Che sol polemica è a voi concetto E il pensier vostro già gira in tondo. Così io […]

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13 Marzo, 2018
Aria di marzo

Aria di marzo E primavera Che m'incanti il cuore a danzar; Aria frizzante, Aria sincera, Sole che cuoci nel cuoio i miei piè, Verde che nasce, Verde che spera, In una pioggia che gli dia respir; Aria di campo E cittadina, Che già rendi leggero il mio andar; Aria stregata, Aria divina, Che una gioia […]

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23 Febbraio, 2018
Tinúviel!

"Morto che cammina, morto che cammina"Son io, che grigio e tetro mi trascinoSenza lagrime per le vie piangendo,Tratto come cieco da sorte avara. Tu Lúthien dovei per me esserEd io Beren ristoro in te trovar;Ma sol sull'erba languo e piango e stridoE grido'l nome tuo, ma invano. E invano pronuncio amare parole,Che sol riecheggian: "Tinúviel […]

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22 Febbraio, 2018
Maledetti!

Maledetti voi che non capite Maledetti voi che saper ardite Maledetti i pavidi consigli Maledetti siate voi conigli Maledetto il vostro orgoglio Maledetto bugiardo cordoglio Maledette vostre frasi fatte Maledette sian'esse disfatte. Maledetta d'asil sicumera Maledetto chi ancor ci spera Maledetto dal mattino a sera. Maledetti insulsi pareri Maledetti giudizi austeri Maledetti or come ieri.

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20 Febbraio, 2018
Sproporzione

Un gelido scontento S'arrocca nel mio petto e affonda Ogni artiglio cruento Abbrividendo mortale il sangue Ad ogni penser tristo che travolge D'autocommiserazione il cuore. Esser nulla già è troppo per chi soffre, Esser niente già è troppo per chi geme E teme e tentenna ad ogni passo. Ahi lasso, diverso fossi stato Quando ancor […]

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11 Febbraio, 2018
Versi a Rossana, chiosa scherzosa ad un amico

Tu Galeotto fosti, tu Gianciotto, Tu che deridi l'amor per cui lotto Tu che d'altri m'affocasti il petto, Per mio forse, per tuo certo diletto.

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