Problemi di traduzione - Callista

Novembre 7, 2018
Samuele Baracani

Inizia questa nuova rubrica che conterrà alcune nostre esperienze di traduzione, con problemi di non immediata solubilità e come li abbiamo risolti. Speriamo possa essere utile a tutti!

Cornelius had been present at the Secular Games in the foregoing year, and was full of them, of Rome, and of himself in connection with it, as became so genuine a cockney of the imperial period. (J. H. Newman, Callista).

Callista è un romanzo storico di ambientazione tardoantica, uno dei precursori del genere cinematografico peplum. Sappiamo dal contesto che Cornelio è il figlio di un liberto di Roma ora in Africa per un incarico amministrativo, il che ci rende facilmente comprensibile la situazione. Questa frase, poi fa da introduzione ad una sorta di catalogo delle bellezze di Roma, ma cosa significa cockney? È una parola che si trova raramente nell'inglese scolastico perché si riferisce ad una realtà molto particolare e che difficilmente sarà necessaria a chi vuole usare l'inglese semplificato del linguaggio internazionale. Il termine, propriamente, indica gli abitanti dei sobborghi di Londra e la loro parlata. Qui però, riferito ad un liberto romano della metà del III secolo d.C., ovviamente il termine non è applicabile nella sua accezione originale e manca di un traducente adeguato in italiano.

Come muoversi allora? La prima cosa da fare, quando si inizia a tradurre qualunque cosa, è scostarsi da un metodo di traduzione scolastico. A scuola siamo stati addestrati a dimostrare che conoscevamo una lingua, ora però la questione è diversa. Quello che ci richiede la traduzione è di saper riportare al più possibile la ricchezza di un concetto da una lingua all'altra. Il che significa accostarsi, quando necessario, allo spauracchio di tutti i liceali, la traduzione libera.

Che significa dunque cockney in questo contesto? Sta ad indicare che, nonostante fosse un uomo libero da una sola generazione, Cornelio era perfettamente integrato nella città di Roma, ne era un cittadino in senso moderno, anche se la cittadinanza romana era una questione diversa (occorre ricordare a riguardo che da poche decine di anni la cittadinanza romana era stata concessa indiscriminatamente a tutti gli abitanti dell'impero).

Quale poi debba essere la traduzione adeguata, sarà ciascuno a deciderlo; resta però che ciò che bisogna far emergere è questo significato e non quello classico del termine.

 

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