Ci sono molti modi di passare il tempo in quarantena e ognuno ha avuto il suo. Marcello Mariano ad esempio ha deciso di mettersi a scrivere, una piccola rivisitazione di alcuni dei miti più (ma alcuni anche meno) noti in salsa coatta, affidandosi ad uno stile romanaccio al punto giusto, che però evita di diventare troppo vernacolare e burino, risultando di facile comprensione a tutti.

Il tono del libro è leggero e rapido, fatto per incuriosire e intrattenere, piuttosto che fare divulgazione e questo è proprio il suo principale punto di forza. Non se ne può più di divulgazione all’acqua di rose su storia antica, miti, e qualsiasi altro argomento. Se uno vuole imparare davvero qualcosa, deve studiare e cercare sua sponte e non basta che acquisisca passivamente qualche nozione, a meno che il suo scopo non sia vantarsi con gli amici. In questo ambito è molto più costruttivo creare una sana curiosità, e dimostrare che mitologia, storia, letteratura non sono quel vecchiume stantio e ammuffito che si tenta di venderci per farci sentire importanti. In fondo si tratta di storie, prima di tutto, e il primo scopo delle storie è di passare una bella serata, cosa in cui il libro riesce perfettamente.

La raccolta di miti procede allegra con molti riferimenti attuali, a film, serie tv, vita de Roma e quanto serve per mettere a proprio agio chi legge, ogni spezzoncino condito da una morale conclusiva di altissimo valore etico che si riassume per lo più come nel video che segue:

Da aggiungere ancora che il libro è illustrato dalle stesse mani dell’autore, giusto per non farsi mancare nulla. Sicuramente una piccola scoperta fra gli esordienti e un ottimo modo per tenersi su il morale in questi tempi bui, oltre che per risvegliare quel pizzico di curiosità necessaria a darci la voglia di vivere ed esplorare cose antiche e nuove.

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Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle Pendolari e, non contento, ho deciso di ripetere lo scempio con Fuga dai Faggi Silenziosi.