Versi liberi, versi sciolti
Per il popolo, per i colti,
Che sian dritti oppure storti,
Un po’ lunghi e un po’ corti.

Di morali sian latori,
Di sollazzi portatori,
Da leggere ai figlioli
O da recitar da soli.

Con penna o con matita,
Od anche con le dita
O guisa più gradita.

Poco conta come:
Tempo, posto o nome,
Rime non sian dome.

Ma una cosa
Io urlo a iosa:
Perisca prosa!

Edoardo Dantonia: classe 1992, sono il più giovane e il più indegno di questo terzetto di spostati che si fa chiamare Schegge Riunite. Raccontavo storie ancor prima di saper scrivere, quando cioè imbastivo veri e propri spettacoli con i miei pupazzi, o quando disegnavo strisce simili a fumetti su innumerevoli fogli di carta. Amante della letteratura, in particolare quella fantastica e fantascientifica, il mio sogno è anche la mia più grande paura: fare della scrittura, cioè la mia passione, il mio mestiere. Ho esordito lo scorso settembre col mio primo libro, Rivolta alla Locanda, racconto umoristico ispirato al mio modello letterario, Gilbert Keith Chesterton.