La commovente semplicità di questa canzone scozzese chiama il Paradiso la Terra del Leale; il luogo dove potremo reincontrare in nostri cari, nonostante la morte ci abbia portato via.

Dato che viviamo in un’epoca che parla fin troppo dell’inferno e troppo poco, cioè mai, del Paradiso, è bene che una vecchia canzone ci ricordi ogni tanto che la morte è solo una separazione temporanea, che il nostro dolore terreno finirà, che il nostro desiderio sarà infine compiuto.

https://www.youtube.com/watch?v=aleyPzq_I8c

I’m wearin’ awa’, Jean
Like snaw-wreaths in thaw, Jean
I’m wearin’ awa’
To the land o’ the Leal

There ‘s nae sorrow there, Jean
There ‘s neither cauld nor care, Jean
The day is aye fair
In the land o’ the Leal

Ye, aye,were leal and true, Jean
Yer task is ended noo, Jean
And I’ll welcome you
Tae the lan’ o’the Leal

Our bonnie bairn ‘s there, Jean
She was baith gude and fair, Jean
And oh, we grudged her sair
To the land o’ the Leal

So, dry that tearfull e’e, Jean
My saul langs to be free, Jean
And angels wait on me
To the land o’ the Leal

Now fare-ye-weel, my ain Jean
This warld’s cares are vain, Jean
We’ll meet, and we’ll be fain
In the land o’ the Leal

I’m wearin’ awa’, Jean
Like snaw-wreaths in thaw, Jean
I’m wearin’ awa’
To the land o’ the Leal

There ‘s nae sorrow there, Jean
There ‘s neither cauld nor care, Jean
The day is aye fair
In the land o’ the Leal

 

Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle Pendolari e, non contento, ho deciso di ripetere lo scempio con Fuga dai Faggi Silenziosi.