La persona del Figlio, la presenza reale del Figlio, in Corpo, Sangue, anima e divinità è il cuore pulsante della Tradizione, il cuore della Dottrina, il cuore della predicazione, il cuore della Scrittura.
Ciò non è, né sarà mai possibile metterlo in un angolo, considerarlo secondario.
Gesù Cristo, presente realmente in pienezza di Corpo, Sangue, anima e divinità nel Santissimo Sacramento, è il centro da cui si irradia e a cui deve tornare tutta la predicazione, tutta la Scrittura, tutta la Tradizione, tutto il Magistero.

L’innesto in Cristo, l’innesto nel Corpo mistico di Cristo, la Chiesa, è sacramentale, Battesimo.
Senza Battesimo quale fede potrà mai crescere?
La prima cosa che San Pietro ha risposto agli ebrei che gli chiedevano: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?»
fu
«Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo».

Il Figlio coeterno del Padre ci lascia in dono Sé stesso, Eucaristia.

Infatti il lascito fondamentale, posto cioè a fondamento della Chiesa, è “fate questo in memoria di me”, cioè “fate Me in memoria di Me” perché “questo è il mio Corpo” e “questo è il calice del mio Sangue” del Nuovo ed eterno Testamento.

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Francesco Tosi: 1986 Rimini, avevo così voglia di vivere che sono nato prima di nascere (al quinto mese), poi ho continuato a nascere e rinascere nel corso della mia vita, in spirito, acqua e sangue.
Filosofo per forma mentis e formazione, letterato e Teo-filo per passione, editore digitale per professione, fanno di me un cultore del verbo e servitore della parola (altrui).
Autore di tesi di laurea su un cardinale della Chiesa Cattolica, ex gesuita, von Balthasar, e su un letterato anglicano, Lewis che hanno in comune una visione teo-drammatica dell’esistenza, sto ultimamente dilettandomi nella loro revisione e pubblicazione.