L’uomo moderno è razionale. Non si può di certo far abbindolare da quei trucchetti che hanno ingannato i suoi simili nel passato; non si farà sottomettere da nessuno in nome di un qualche cosa di soprannaturale che non può comprendere. Basta però questo ad escludere realmente il soprannaturale dalla nostra vita? E chi è più pazzo, chi lo esclude a tutti i costi, chi ci abbocca da credulone o ancora l’agnostico che cerca di scontentare entrambi allo stesso modo in nome della sua imparzialità?

Gilbert Keith Chesterton prova a rispondere a queste domande in una commedia, mischiando come sempre sacro e profano, serio e faceto.

Il prestigiatore è davvero solo un ciarlatano? Quale è preferibile fra le posizioni moderate del dottore e del curato? Meglio parlare con le fate o escluderne a priori l’esistenza? O ancora l’imparzialità del duca che crede a tutto e a niente contemporaneamente?

Volete scoprire come andrà a finire? Date un’occhiata a Magia, una commedia fantastica

Il libro è stato tradotto da Edoardo Dantonia, una delle nostre penne, e dobbiamo la copertina a Giulia Pavani

Se quello che facciamo ti interessa, hai qualche libro da proporci, sei interessato a saperne di più, fai un salto sulla nostra pagina facebook o continua a esplorare il nostro sito

Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle Pendolari e, non contento, ho deciso di ripetere lo scempio con Fuga dai Faggi Silenziosi.