Sono cattolico, praticante e fermamente credente e, proprio per questo, nulla mi ferisce di più del vago proselitismo a cui sembra improntata la pastorale attuale. La mia conversione non l’ha fatta una festa dell’oratorio, né un appello alla morale e neanche ancora un ambiente sano; l’ha fatta uno che mi ha guardato come un uomo e non come un numero da aggiungere ad una massa informe. Mi si è detto, più volte, che queste cose sono solo per attirare e poi i contenuti veri vengono dopo, il che è molto ingiusto nei confronti e del Cristianesimo e delle persone stesse. Il Cristianesimo non è una medicina amara, non ha bisogno di miele sul bordo del bicchiere. La sua unica pretesa è di rispondere alle necessità ultime dell’uomo; se non è un’amabile panacea in sé, non ha senso che esista. Ma peggio ancora, se l’uomo non è in cerca di questa panacea allora attirarlo con i brillantini e poi rifilargliela, non farà altro che produrre delusione e rancore. Se tu mostri le perline colorate, quelli che verranno vorranno le perline colorate, se la logica non è caduta tanto in basso da diventare un’opinione. Eppure sembra che questa sia l’unica via: attirare la gente con bigiotteria sbrilluccicante a buon prezzo e poi tirare fuori le perle. Certo, le perle saranno infinitamente più belle e vere del vetro colorato, ma hanno anche un prezzo ben maggiore che non tutti sono disposti a pagare. Possibile che non sia chiaro che questa è la principale ragione dell’oscillazione del numero dei fedeli nelle chiese?

Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle Pendolari e, non contento, ho deciso di ripetere lo scempio con Fuga dai Faggi Silenziosi.